Da YouTube, al telefono, agli spot così il Pdl occupa tutti i media

DA INTERNET alla tv, dalla buca delle lettere al telefono: l’ offensiva del Pdl proPolverini passa dall’ occupazione di tutti i canali di comunicazione. In prima linea naturalmente il premier: dopo la lettera personalizzata per chiamare a raccolta gli elettori contro una sinistra che «semina l’ odio», ci sono gli spot: c’ è chi è pronto a giurare che da qualche giorno il suo decoder Mediaset si sintonizza in automatico su canali che trasmettono il Berlusconi-show. Il video (anche sul sito di Renata Polverini) mostra un premier sorridente che parla ai «cari amici».E fra le ragioni per «fare la cosa giusta» (votare Polverini) menziona il fatto che, in cado di vittoria, ci sarà «sintonia» tra Regione e governo nazionale, che consentirà di fare tutto ciò che non è stato possibile con la sinistra». Ma anche il sindaco di Roma fa la sua parte, in due atti. La prima è il libro bianco sulla “Città che cambia”e il “2010, anno della svolta”, in arrivo per posta in un milione di copie. Iniziativa finanziata dal Pdl, grazie alla quale «Roma è diventata un paradiso – s’ infuria l’ onorevole Pd Ileana Argentin – Nessuno ha toccato il fondo come Alemanno, che usa la città per fini vergognosamente elettorali». Anche qui, 32 pagine suggeriscono al «caro amico» che il «percorso» iniziato sarà rafforzato «se anche la Regione volterà pagina». Ma Alemanno fa di più: eccolo su Youtube, dietro a una scrivania “ufficiale”. Si scusa se «è un po’ che non ci vediamo, ma è una campagna difficile». E assicura: «Sono il sindaco di tutti», ma «devo ricordare che questa Regione, per come è stata amministrata, ci ha creato problemi». Infine ci sono le telefonate a casa, vietate senza consenso degli interessati, e sulle quali il Garante della Privacy ha avviato un’ istruttoria dopo le segnalazioni ricevute. «Sono stato contattato da un numero anonimo che ha detto di chiamare dalla segreteria della Polverini – denuncia un lettore, Vincenzo Montinaro – Mi chiedo se non sia stata violata tanto la mia privacy quanto il diritto alla segretezza del voto, visto che, anche se rifiuto di ascoltare, sono automaticamente schedato». E mentre il partito telefona a casa, il premier chiama in tv: «La Polverini fa bene a non venire – notava ieri la Bonino, lasciata sola a una tribuna Rai – , tanto la campagna gliela fa Berlusconi con le telefonate: ieri a UnoMattina, oggi al Tg5». E aggiungeva: «Oltre alle sue tv, occupa il servizio pubblico, le radio, forse lo troveremo sul meteo. E se suona il citofono, attenti…».
(Chiara Righetti La Repubblica 25-03-10, pagina 3 sezione ROMA)