DISABILITA’. ‘AVVICINABILI, QUASI AMICI’: PROGETTO SULL’AMICIZIA

AMICI DISABILIA Carpi un progetto per avvicinare giovani della stessa eta’ ma con vite differenti. Bova (Il Tesoro Nascosto): “In questo modo i ragazzi disabili non percepiscono i normodotati come infermieri, ma come coetanei che hanno il piacere di condividere con loro qualche ora alla settimana”

(RED.SOC.) BOLOGNA – L’idea e’ quella di favorire la relazione tra giovani coetanei: ragazzi under 20 con disabilita’ e ragazzi under 20 normodotati, che spesso nella vita di tutti i giorni hanno poche possibilita’ di condivisione e interazione tra di loro. L’iniziativa si chiama ‘Avvicinabili: quasi amici’, e il richiamo al film di Oliver Nakache ed E’ric Toledano ‘Intouchables’ e’ evidente, oltre che voluto.

Autori del progetto, la Neuropsichiatria dell’Ausl di Carpi e i servizi sociali delle Terre d’Argine (Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera), che hanno individuato e informato le famiglie dei ragazzi con disabilita’ di questa opportunita’; un gruppo di associazioni (Il Tesoro Nascosto, Progetto per la Vita e Fondazione Dopo di Noi) che ha creato il profilo dei ragazzi interessati; i capi scout degli 11 gruppi della diocesi di Carpi che, dopo avere stilato il profilo anche dei volontari, hanno creato gli abbinamenti. I volontari, poi, sono stati adeguatamente formati dall’Universita’ di Modena e Reggio Emilia, che ha dato loro gli strumenti per gestire una relazione non sempre semplice a quell’eta’.

Delle 40 famiglie contattate, 19 si sono dette disponibili: i ragazzi (e ragazze) hanno dai 14 ai 19 anni. Gli scout volontari, a oggi, sono 6, tutte femmine. Cosi’, sono partiti i primi 6 abbinamenti. “Naturalmente abbiamo gia’ in cantiere le soluzioni su come accogliere i ragazzi rimasti fuori in questa prima fase e le altre famiglie che nel frattempo hanno chiesto di partecipare”, spiega Nelson Bova dell’associazione Il Tesoro Nascosto.

La prima tappa dell’iniziativa ha avuto luogo pochi giorni fa, quando i volontari hanno organizzato, di loro iniziativa, una piccola festa nella parrocchia di Quartirolo con caccia al tesoro e buffet per i nuovi amici. In questa occasione si sono formate le coppie: “In questo modo i ragazzi con disabilita’ non percepiscono i normodotati come infermieri o tutor, ma semplicemente come coetanei che hanno il piacere e la voglia di condividere con loro qualche ora alla settimana – continua Bova -. Con loro e in gruppo, perche’ ‘Avvicinabili: quasi amici’ non e’ pensato come un rapporto a due, ma come un veicolo per inserirsi nella comunita’, nella quotidianita’ delle uscite serali, della vasca in piazza, della pizza al sabato sera”.

Il progetto, in tutti i suoi passaggi, si basa completamente sulla gratuita’, sulla voglia dei ragazzi di donare parte del proprio tempo, sul servizio di volontariato degli scout e, magari successivamente, sui crediti formativi. Per i ragazzi disabili piu’ giovani ci sara’ una fase due che vedra’ il coinvolgimento di un istituto comprensivo di Carpi e dei ragazzi delle scuole superiori di primo grado. “Magari in futuro si potra’ pensare a una fase 3, con l’allargamento dell’iniziativa ad altre criticita’”, annuncia Bova. (Ambra Notari)

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