Fase 2, Conte: “Sul vaccino nessuno resti indietro. Bisogna aiutare i Paesi più vulnerabili”

1567973181522.jpg--conteFase 2, Conte: “Sul vaccino nessuno resti indietro. Bisogna aiutare i Paesi più vulnerabili”.
Il premier è intervenuto all’assemblea dell’Oms: “Il Coronavirus ha portato una crisi internazionale. Si può superare solo insieme”. E sulla ripartenza dice: “Il sacrificio degli italiani ha dato i suoi frutti”.
“Rispetto al vaccino contro il Coronavirus nessuno deve restare indietro. Bisogna aiutare i Paesi più vulnerabili”. Il monito è del premier Giuseppe Conte che, intervenendo all’assemblea mondiale della Salute, ha detto: “Sin dalla prima richiesta italiana di un’alleanza internazionale per combattere il Covid-19, insieme all’Oms, agli attori sanitari globali e ai principali paesi partner, abbiamo lanciato una piattaforma globale per accelerare gli sforzi per un vaccino, strumenti terapeutici e diagnostici e garantire un accesso universale ed equo a questi trattamenti salvavita. Non dovremmo lasciarci nessuno alle spalle”.

Il presidente del Consiglio ha colto l’occasione per parlare anche dell’emergenza sanitaria e economica che ha colpito tutti i Paesi dove si è sviluppato il Coronavirus. “Ammettiamolo – ha detto – non eravamo completamente preparati a una crisi globale così grande. Abbiamo dimostrato grande resilienza,- ma ora siamo chiamati a imparare la lezione”.

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È necessario, quindi, “rafforzare i meccanismi di allarme rapido, lo scambio di informazioni, l’identificazione delle migliori pratiche per migliorare la preparazione alla pandemia nella comunità internazionale”.

In Italia, comunque, da ieri è iniziata la ripartenza, una fase 2 segnata dalle aperture delle attività commerciali e da un lento ritorno alla normalità. “Stiamo entrando nella fase 2 con cauto ottimismo”, ha dichiarato Giuseppe Conte. Che poi ha aggiunto: “L’Italia sta allentando la maggior parte delle restrizioni, pur mantenendo rigorose misure di sicurezza per ogni attività sociale e commerciale. Continuiamo a rafforzare la nostra infrastruttura sanitaria, aumentando le unità di terapia intensiva e assumendo medici e operatori sanitari. Abbiamo ampliato i test e sviluppato un piano di monitoraggio nazionale in sinergia con le nostre autorità locali”.

E dopo due mesi di lockdown il premier non sembra avere dubbi: “Il sacrificio degli italiani – ha detto – ha portato risultati”.

TRATTO DA: https://www.repubblica.it/politica/2020/05/19/news/fase_2_conte_sul_vaccino_nessuno_resti_indietro_bisogna_aiutare_i_paesi_piu_vulnerabili_-257080431/