Roma, i negozi contro il Comune: «Ztl più lunga, un errore»

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I commercianti contrari all’estensione della zona a traffico limitato alle 19 e, entro un anno, alle 20. La Confesercenti: «Esterrefatti, nessuno ci ha consultato»

Hanno già chiesto un incontro all’assessore al Commercio Adriano Meloni e alla responsabile della Mobilità Linda Meleo. Sono i negozianti del centro storico, preoccupati per le loro attività, dopo l’annuncio dell’arrivo in assemblea capitolina della delibera che prevede la progressiva estensione della Ztl fino alle 19 ed entro un anno alle 20. «Abbiamo inviato ieri una lettera ai due assessori – spiega la presidente della Cna commercio Giovanna Marchese Bellaroto – dove chiediamo un incontro per esprimere le maggiori difficoltà che si verrebbero a creare per i negozi del centro se questo provvedimento venisse approvato dal consiglio comunale». Difficoltà non riguarderebbero solo le vendite ma anche tutte le attività che è ormai consuetudine far partire all’interno dei varchi nel tardo pomeriggio, come presentazione di libri, inaugurazioni di mostre, eventi di vario genere: «Con questo provvedimento – aggiunge Marchese Bellaroto – non si fa che aggravare la situazione del commercio regolare, lasciando sempre più spazio ad attività di bassa qualità e in alcuni casi anche non lecite».

Nel post con cui ha dato l’annuncio del via libera in commissione Mobilità al prolungamento dell’orario della Ztl il presidente Enrico Stefàno ha ripetuto: «Voglio sottolineare, ancora una volta, che il commercio al dettaglio avrà molti vantaggi, come è avvenuto in qualsiasi città italiana o europea perché ad oggi dopo le 18 si genera quasi esclusivamente traffico di attraversamento che rende ancora meno vivibile il centro storico». Ma i negozianti continuano a contestare la delibera. «L’amministrazione è completamente scollegata dalla realtà – afferma il presidente della Confcommercio centro storico David Sermoneta -. E, cosa ancora più grave, per l’ennesima volta non siamo stati contattati e resi partecipi di questa progettualità. Così si continua con la desertificazione del centro: i clienti che passavano dopo le 18 a ritirare i loro acquisti, adesso che fanno? Vengono alle 20 quando chiudiamo alle 19,30?». «Non c’è un piano dei trasporti e non si parla di una piccola Ztl – aggiunge il presidente della Confesercenti Valter Giammaria – Già i negozi del centro sono penalizzati dalle manifestazioni e dai cortei: quella finestra serale serviva per far arrivare i romani. E siamo esterrefatti che un provvedimento del genere non venga concordato con nessuno: qui vi è il 35% delle imprese, non è una piccola entità. Ne risentirà tutto il sistema economico».

 Contenti, invece, gli abitanti. Anche se chiedono più trasporti. «Credo che le due ore in più di Ztl la sera siano salutari per chi ci vive – afferma la presidente dell’Associazione abitanti centro storico Viviana Piccirilli Di Capua -. Perché ci si dimentica che questa è un’area abitata anche da persone che lavorano altrove e che rientrando la sera patiscono ore e ore per trovare un parcheggio. Ma va detto anche che per fare un passaggio di questo tipo bisogna pensare al servizio pubblico, non avere paura dir realizzare parcheggi e ristrutturare il comparto Atac della navette perché spesso è difficile raggiungere una parte e l’altra del centro». Un esempio? «Da piazza del Popolo all’Argentina non c’è un mezzo – ricorda Piccirilli – . La popolazione è anziana e anche di questo va tenuto conto».
Tratto da: http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_marzo_13/roma-negozi-contro-comune-ztl-piu-lunga-errore-9aa24ee4-262f-11e8-a182-70ad6c277db6.shtml