Sessantamila occupati nelle cooperative sociali di tipo B, tra questi 18 mila persone svantaggiate

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“Fuoriposto, il lavoro dove non te l’aspetti”. Il road show nelle regioni italiane di Confcooperative Federsolidarietà arriva nella Capitale per accendere un faro sulle cooperative di tipo B. Nel Lazio 450 cooperative con oltre 6 mila occupati e un fatturato aggregato di oltre 200 milioni di euro.

ROMA – “Fuoriposto, il lavoro dove non te l’aspetti” fa tappa a Roma. Il road show nelle regioni italiane che Confcooperative Federsolidarietà ha iniziato il 1 ottobre arriva nella Capitale per accendere un faro sulle cooperative di tipo B, quelle di inserimento lavorativo.

“Nel Lazio – sottolinea Marco Marcocci, presidente di Confcooperative Lazio – sono circa 450 le cooperative sociali di tipo B con oltre 6 mila occupati e un fatturato aggregato di oltre 200 milioni di euro. Una cooperazione giovane presente in tutti gli ambiti operativi sia tradizionali sia innovativi. Il 17% opera nelle pulizie e multiservice, il 16% nella cultura turismo, il 9% nel commercio, il 5% nei trasporti e logistica e il 37% nell’insieme degli altri servizi (alle imprese e alle persone). Una quota pari al 4% infine è attiva in agricoltura e il 12% del totale nell’ambito dell’industria e costruzioni”.

Le “B” sono quelle cooperative sociali che, concretamente, danno speranza e una visione di futuro a persone con disabilità psicofisiche o fragilità socioeconomiche. “In Italia le coop sociali B – aggiunge Stefano Granata, presidente nazionale di Confcooperative-Federsolidarietà – danno lavoro a 60 mila persone, di cui 18 mila svantaggiate (la metà con disabilità) e oltre 10 mila con un grave svantaggio sociale non certificato. Fatturano 1,8 miliardi di euro e rappresentano il 70% del totale del fatturato e degli occupati di tutta la cooperazione sociale di tipo b del paese. Tra le uniche – conclude Granata – che offrono lavoro a persone con gravi disabilità psichiche e problemi di salute mentale”.

Secondo i dati del Centro Studi di Confcooperative l’80% di queste cooperative sono impegnate nei servizi, il restante 20% in agricoltura, industria e costruzioni. È donna 1 occupato su 2, mentre 1 occupato su 10 ha meno di 30 anni. I migranti extra Ue sono il 9%. Una cooperativa su tre è a guida femminile. Ben 7 occupati su 10 sono assunti a tempo indeterminato.

Oltre 4 cooperative su 10 sono di recente costituzione (hanno meno di 10 anni), le grandi sono l’1,5%, le medie il 15,8% che realizzano il 50% dell’occupazione e del fatturato complessivo; le piccole il 35,6%, mente le micro sono il 47,1%.

Tratto da: https://www.superabile.it/cs/superabile/lavoro/20191125-lavoro-cooperative.html