“Ti siedi avanti o non sali”: l’offesa di un tassista romano a Aboubakar Soumahoro

ppStamani in pieno Centro. Il sindacalista dei braccianti ha raccontato la vicenda su twitter: “Questa ingiustizia va denunciata anche se non rappresenta migliaia di tassisti che lavorano con fatica e professionalità”. Preso numero della vettura. “Ne risponderà agli organi competenti”

“‘Tu sali davanti o non entri nel mio taxi”, mi ha detto questa mattina a Roma un’autista. Pochi minuti dopo, ha fatto accomodare sui sedili posteriori due passeggeri visibilmente italiani”.

Lo denuncia su twitter Aboubakar Soumahoro, voce degli sfruttati dei campi di lavoro. E aggiunge il sindacalista italo-ivoriano: “Questa ingiustizia va denunciata: non rappresenta migliaia di tassisti che lavorano con fatica e professionalità”.

E’ successo stamattina a un parcheggio taxi centrale e dopo questa offensiva risposta Soumahoro si è allontanato, prendendo comunque nota del numero di taxi e della coop a cui la vettura faceva riferimento. “Mentre mi allontanavo” spiega l’attivista sociale con cui papa Francesco si è fatto un selfie lo scorso primo maggio, “ho visto anche che il conducente faceva salire due persone italiane”. E ancora: “Perché mi voleva far sedere solo davanti? Quell’autista dovrà motivarlo agli organi competenti”.

Commenti a valanga sotto il suo tweet d’accusa e tra i tanti pieni di indignazione e di interpretazione del perché il “sedersi davanti” – forse per controllare meglio i movimenti del passeggero – c’è anche quello di un Massimo, che si definisce tassista: “Grazie Aboubakar. Sono un tassista di Roma grazie per non aver fatto generalizzazioni…uomo saggio. Nel mio taxi sarai il benvenuto sempre, tu come il resto dei cittadini del mondo”.

Tratto da:
https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/10/09/news/aboubakar_soumahoro_taxi_roma-238126041/